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Lonno
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mwgaLonno [ˈlɔnːo] (mwggLòn [ˈlɔn] in mwhadialetto bergamascocite-ref-3[3]) è una frazione del comune di mwiqNembro, in mwigprovincia di Bergamo.
Contents
• Storia
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il borgo di Lonno si trova su una sella naturale posta tra il Pizzo di Lonno e il mwkwmonte Valtrosa, propaggine montuosa situata sul lato orografico destro della media mwlaval Seriana, ad un'altezza di 702 mwlqm s.l.m..
Posto in posizione panoramica da cui si può ammirare gran parte della pianura bergamasca, sovrasta la piccola Valle del Luio, che nella sua parte finale funge da confine amministrativo tra Nembro ed mwmaAlzano Lombardo.
La rete viaria è molto semplice e composta da due sole vie d'accesso: una proveniente da Nembro, che si dirama dalla SP36 che sale fino a mwmgSelvino, e l'altra da Alzano Lombardo, la quale tuttavia risulta essere chiusa al traffico (mediante dissuasori mobili) ed aperta alla viabilità solo in situazioni straordinarie.
Vi sono inoltre numerosi sentieri, mulattiere e strade private che collegano la località con mwnaMonte di Nese, mwnqAlzano Sopra e Brumano (frazioni di Alzano), mwngSalmezza e mwnwViana. Tuttavia il più importante è quello che, utilizzato fino alla metà del mwoaXX secolo come principale collegamento tra la frazione con il capoluogo e recentemente ripristinato con fondo lastricato, tocca il santuario dello Zuccarello, offrendo agli utenti un “percorso-vita”.
Storia
I primi insediamenti nell'area risalgono molto probabilmente all'mwqqetà romana, come si evince dal toponimo di origine tardo-latina, mwqgLaunus, derivante dal nome della famiglia gentilizia romana che aveva possedimenti in questa zonacite-ref-4[4].
Ma fu in epoca mwsamedievale che il borgo si sviluppò e visse un periodo di prosperità, trovandosi al centro di traffici commerciali.
Da questi luoghi passava difatti la mwsgvia Mercatorum, utilizzata da commercianti e viandanti per raggiungere la mwswval Brembana, in quei tempi difficilmente raggiungibile utilizzando gli impervi sentieri del fondovalle.
Questa strada lastricata si sviluppava nel suo tratto iniziale in val Seriana: dopo aver raggiunto il paese di Nembro, guadagnava quota toccando Lonno, da cui si saliva fino a mwtqSalmezza. Da qui In breve si giungeva a mwtgSelvino, per poi scendere verso mwtwTrafficanti (frazione di mwuaCosta Serina) e quindi giungere a mwuqSerina.
Oltre a ciò, la storia di Lonno non presenta grandi eventi o date importanti, essendo stata scandita dalle abitudini dei propri abitanti. Popolazione di modesta estrazione, storicamente composta da allevatori, mandriani, agricoltori e operai nel campo della filatura della seta e dell'estrazione delle pietre coti.
La popolazione residente nel mwwa1575 era pari a 250 abitanti, cresciuti a 320 nel mwwq1672. A partire dal mwwgXVII secolo il borgo cominciò a subire un forte fenomeno dell'emigrazione, sia stagionale che definitiva. Difatti già nel mwww1736 la popolazione risultava scesa a 203 unità, oscillando lievemente nei successivi 150 anni, fino al periodo del boom demografico che interessò anche Lonno facendo lievitare gli abitanti a quota 514 nel mwxa1911. Da quel momento l'emigrazione ricominciò ad influire negativamente, portando i residenti a 454 nel mwxq1934.
Questo fenomeno, che continua ancora ai giorni nostri, ha reso più difficile la vita di chi resta, portando una diminuzione dei servizi, tra cui la scuola elementare, soppressa negli ultimi anni del mwzwXX secolo.
Le cronache raccontano inoltre di diatribe con Nembro per il taglio e la raccolta della legna nel mwaqXVIII secolo, risoltesi soltanto con l'autonomia amministrativa. Questa fu ottenuta una prima volta il 17 aprile mwag1797 con la proclamazione della mwawRepubblica Bergamasca, ma venne revocata pochi mesi dopo con l'istituzione della mwbaRepubblica Cisalpina. Ma già nel settembre del mwbq1798 l'autonomia amministrativa venne ripristinata, con il nuovo comune che inglobò nei suoi confini il vicino borgo di Brumano. Tuttavia la successiva riorganizzazione territoriale, che prevedeva il mantenimento dell'autonomia comunale soltanto per i paesi che possedessero almeno 300 estimati (ovvero persone con un certo reddito che potessero pagare le tasse) avvenuta nel mwbg1805, riaggregò Lonno a Nembro.
Luoghi d'interesse
Il luogo di maggior interesse del paese è la mwegchiesa mwewparrocchia dedicata a sant'mwfaAntonio abate. Dotata di un corpo principale con portico sul lato sudovest ed una cappella esterna addossata al lato nord-est, è costituita da un'unica navata con quattro cappelle laterali.
Costruita nel mwfg1457, venne elevata a parrocchia già nel mwfw1461, anche se per i primi anni venne mwgade facto posta sotto la tutela dell'arciprete di Nembro. Tuttavia non poche furono le difficoltà per il mantenimento del grado di parrocchia, dato che la povertà diffusa tra gli abitanti rendeva difficoltoso il reperire risorse finanziarie necessarie per stipendiare il parroco: non isolati furono i casi di aiuti inviati da emigranti.
Successivi interventi videro una sostanziale ristrutturazione tra il mwgg1734 ed il mwgw1754, l'innalzamento del nuovo campanile nel mwha1744 e la costruzione di una nuova campata nel mwhq1893. Dal mwhg1821 a chiesa custodisce il corpo di |San Modesto martire proveniente dalle mwhwcatacombe di san Ciriaco, donato da Giacinto Bassi, parroco di Alzano Maggiore.
All'interno sono custoditi affreschi e tele di buon pregio, tra cui una mwiqMadonna col Bambino e i mwigSanti Barbara e Lorenzo di mwiwGiovan Battista Moroni, un’mwjaAnnunciata attribuita a mwjqPalma il Giovane, una mwjgSacra Famiglia di mwjwRomeo Bonomelli e le opere di mwkaGiulio Licinio: la pala centrale di mwkqSant'Antonio abate con i Santi Pietro, Paolo, Stefano, Giuseppe, Bernardino e Girolamo e la tela mwkgnozze di Santa Caterina d'Alessandria.
Quest'ultima fu donata dall'artista lonnese mwlaMauro Pellicioli, che restaurò gran parte delle opere presenti.
Nato a Lonno nel mwlg1887 e formatosi presso l'mwlwAccademia Carrara di mwmaBergamo sotto la guida di mwmqPonziano Loverini, esercitò le professioni di scenografo, restauratore e decoratore ben oltre i confini nazionali, come testimoniano i suoi interventi in chiese e musei di Svizzera, Francia, Germania ed Inghilterra.
Note
cite-note-11. mwoamwoqmwogConsultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazionimwpq, su mwrqdawinci.istat.it. mwrgURL consultato il 15 agosto 2019.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwsgmwswmwtaComune di Nembro anno 2018 dati statistici (mwtqmwtgPDF), su mwtwnembro.net. mwuaURL consultato il 15 agosto 2019. Dato comprensivo delle frazioni di Salmezza e Trevasco
cite-note-33. ↑ mwvaCarmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), mwvqDizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
cite-note-44. ↑ U. Zanetti, op. cit. p. 131
cite-note-55. ↑ G. Bergamelli, op. cit. p. 31
Bibliografia
• mwyaUmberto Zanetti, Paesi e luoghi di Bergamo. Note di etimologia di oltre 1.000 toponimi, Bergamo, 1985.
• mwygPaolo Oscar e Oreste Belotti, Atlante storico del territorio bergamasco, collana Monumenta Bergomensia, vol. LXX, Bergamo, 2000.
• mwzaGiovanni Bergamelli, Rapporto tra il capoluogo, le sue contrade e le sue frazioni, Nembro, 2003.
Voci correlate
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